Vai al contenuto

Orsaison

Actu

Quali limiti di fatturato rispettare per le partite IVA nel 2024?

Il regime della micro-impresa condiziona il suo accesso a un limite di fatturato annuo al di fuori delle tasse. Questa soglia, valutata sugli anni civili precedenti, determina se l'attività può rimanere sotto questo regime semplificato o se passa a un…

Auto-entrepreneuse consultant ses documents financiers et plafonds de chiffre d'affaires dans un bureau à domicile

Il regime della micro-impresa condiziona il suo accesso a un tetto di fatturato annuale al netto delle tasse. Questa soglia, valutata in base agli anni civili precedenti, determina se l’attività può rimanere sotto questo regime semplificato o se passa a un regime reale di imposizione. Gli importi variano a seconda della natura dell’attività esercitata, e una distinzione recente riguarda gli affitti turistici non classificati.

Prorata temporis il primo anno: un calcolo che molti dimenticano

Durante la creazione di una micro-impresa nel corso dell’anno, il fatturato da non superare non è il tetto annuale pieno. Deve essere ricalcolato in proporzione al numero di giorni di attività rispetto all’anno civile completo.

Concretamente, un auto-imprenditore che inizia a luglio ha a disposizione solo circa la metà del tetto annuale. Questo punto genera errori frequenti: alcuni pensano di beneficiare della soglia totale fin dal primo esercizio, per poi scoprire di averla superata al momento della dichiarazione fiscale.

Per verificare dove si trova il limite applicabile a ciascuna situazione, la guida auto-imprenditore su Via Le Web dettaglia le modalità di questo calcolo in base alla data di inizio attività.

Il prorata si applica solo nell’anno di creazione. Negli anni successivi, è il tetto annuale completo a fungere da riferimento.

Tetti di fatturato auto-imprenditore secondo l’attività

La soglia di fatturato da rispettare dipende direttamente dalla categoria fiscale dell’attività. Il regime micro-fiscale distingue tre grandi famiglie, con importi molto diversi.

Auto-imprenditore che consulta un software di contabilità su tablet in uno spazio di coworking moderno

Tipo di attività Tetto annuale HT
Attività commerciale e alloggio (esclusi gli affitti turistici) 203 100 €
Prestazioni di servizi (BIC e BNC) 83 600 €
Affitti turistici classificati e bed and breakfast Soglia specifica (attività BIC)

Questi importi sono valutati in fatturato al netto delle tasse, incassato durante l’anno civile. L’amministrazione considera gli anni N-1 e N-2 per determinare il mantenimento del regime al 1° gennaio dell’anno N.

Un punto di attenzione: se l’auto-imprenditore esercita un attività mista (vendita di merci e prestazioni di servizi), ogni attività ha il proprio tetto. Il fatturato globale non deve superare la soglia più alta, e il fatturato legato alle prestazioni di servizi da solo non deve superare il proprio tetto.

Affitti turistici non classificati: una terza soglia dal 2025

La legge n° 2024-1039 del 19 novembre 2024 sulla regolamentazione degli affitti turistici ha introdotto una distinzione che la maggior parte dei contenuti online non integra ancora. Gli affitti di affitti turistici non classificati sono ora soggetti a un tetto di fatturato specifico, nettamente inferiore a quello delle attività commerciali classiche.

Questa soglia è accompagnata da una detrazione fiscale più bassa rispetto a quella concessa agli affitti classificati o ai bed and breakfast. Per un locatore non classificato, quindi, il margine di manovra sotto il regime micro è ridotto rispetto a quanto esisteva prima di questa riforma.

Questa misura mira a limitare l’attrattiva fiscale dell’affitto turistico a breve termine non classificato. Gli auto-imprenditori interessati devono ricalcolare la loro proiezione di reddito tenendo conto di questo nuovo tetto per sapere se rimangono idonei al regime micro.

Verificare la classificazione del proprio immobile

La classificazione di un affitto turistico passa attraverso un organismo accreditato. Senza questa classificazione, il locatore rientra automaticamente nella categoria “non classificato” e si applica la soglia più bassa. La procedura di classificazione può quindi avere un impatto diretto sul regime fiscale applicabile.

Superamento delle soglie in micro-impresa: la regola delle due anni

Superare il tetto per un solo anno non provoca l’uscita immediata dal regime. Il passaggio a un regime reale di imposizione avviene quando la soglia è superata per due anni civili consecutivi (N-1 e N-2).

Il cambiamento di regime ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo. L’auto-imprenditore deve passare a una contabilità classica, con dichiarazione di risultato reale e obblighi dichiarativi più gravosi.

Le conseguenze pratiche:

  • Obbligo di tenere una contabilità completa (bilancio, conto economico) invece del semplice libro delle entrate
  • Fatturazione dell’IVA se la soglia di esenzione è superata, con dichiarazioni periodiche all’amministrazione fiscale
  • Perdita del versamento liberatorio dell’imposta sul reddito, riservato agli auto-imprenditori
  • Modifica delle aliquote dei contributi sociali e del metodo di calcolo dei costi

Esenzione IVA e tetto di fatturato: due meccanismi distinti

Il tetto di fatturato del regime micro e la soglia di esenzione IVA sono due dispositivi separati. Un auto-imprenditore può perdere l’esenzione IVA rimanendo sotto il regime micro-fiscale, e viceversa.

Le soglie di esenzione IVA sono più basse dei tetti di fatturato del regime micro. Quando il fatturato supera la soglia di esenzione, l’auto-imprenditore deve iniziare a fatturare l’IVA ai propri clienti, ottenere un numero di partita IVA intracomunitaria e effettuare dichiarazioni IVA. Mantiene lo status di micro-imprenditore finché il tetto di fatturato non viene superato per due anni consecutivi.

Giovane auto-imprenditrice che calcola il suo fatturato annuale in un quaderno in un caffè

La riforma IVA abortita del 2025

Un progetto di legge di bilancio 2025 prevedeva di abbassare la soglia di esenzione IVA a 25 000 €, il che avrebbe riguardato un numero molto elevato di micro-imprenditori. Questa misura è stata infine sospesa e poi abrogata alla fine del 2025. Le soglie di esenzione IVA rimangono quindi ai loro livelli precedenti per il 2026.

Gli auto-imprenditori che avevano anticipato questa riforma adeguando la loro tariffazione possono tornare al loro modo abituale di fatturazione, senza IVA, finché rimangono sotto la soglia di esenzione applicabile alla loro attività.

La distinzione tra questi due meccanismi rimane la principale fonte di confusione tra gli auto-imprenditori. Monitorare separatamente il proprio fatturato rispetto al tetto del regime micro e rispetto alla soglia di esenzione IVA evita brutte sorprese durante le dichiarazioni annuali.

Quali limiti di fatturato rispettare per le partite IVA nel 2024?