
Il settore dell’architettura nel 2024 mostra un divario tra il discorso dominante e la realtà economica delle agenzie. Gli indicatori congiunturali segnalano un rallentamento prolungato degli ordini in diversi mercati principali, mentre le pubblicazioni specializzate continuano a mettere in evidenza l’innovazione, i materiali bio-sostenibili e l’intelligenza artificiale applicata alla progettazione.
Rallentamento economico delle agenzie di architettura: cosa mostrano i numeri
Le tendenze architettoniche del 2024 si sviluppano su un terreno economico fragile. Negli Stati Uniti, l’Architecture Billings Index (ABI) pubblicato dall’American Institute of Architects è rimasto sotto la soglia di crescita per un periodo prolungato. Secondo Architect Magazine, si tratta di uno dei rallentamenti più lunghi dalla creazione di questo indicatore, più di trenta anni fa.
Questo contesto pesa direttamente sulla capacità delle agenzie di investire. I budget per ricerca e sviluppo si contraggono, le assunzioni rallentano e i progetti sperimentali (costruzione a basse emissioni di carbonio, prototipazione digitale) spesso passano in secondo piano quando i portafogli ordini si accorciano.
Il peso di questa congiuntura varia a seconda delle dimensioni delle strutture. Un’agenzia di cinque persone la cui fatturazione è ferma da due anni non affronta la transizione ecologica allo stesso modo di un grande gruppo internazionale. Trovare informazioni sul sito Bâtir Architecte consente di seguire le novità operative del settore, oltre alle sole tendenze estetiche.

Evoluzione demografica della professione: architetti in Europa nel 2024
Il Architects’ Council of Europe (ACE), nel suo Sector Study 2024, conta circa 580.000 architetti in 30 paesi europei, con un aumento di circa l’8% in dieci anni. La professione si avvicina alla parità di genere tra i nuovi iscritti, un cambiamento strutturale che modifica progressivamente la composizione delle agenzie.
Questa crescita del numero di professionisti coincide con un mercato delle costruzioni che non assorbe meccanicamente tutti i laureati. In Francia, l’Ordine degli architetti registra regolarmente nuove iscrizioni, ma il volume dei permessi di costruzione per case unifamiliari è sensibilmente diminuito negli ultimi anni.
Nuovi profili e diversificazione delle missioni
L’aumento del numero di architetti spinge una parte della professione verso missioni che escono dal perimetro classico della direzione dei lavori. La gestione di progetti di ristrutturazione energetica, la consulenza in certificazione ambientale o l’expertise in design d’interni diventano dei canali di attività per le agenzie che faticano a ottenere contratti di costruzione nuova.
- Audit energetico e accompagnamento verso i marchi a basse emissioni di carbonio (RE2020, BBCA), una missione sempre più affidata agli architetti piuttosto che ai soli studi di ingegneria termica.
- Programmazione architettonica per enti locali o sviluppatori, a monte della progettazione, per definire le esigenze funzionali e di budget.
- Assistenza alla direzione dei lavori su operazioni di riabilitazione pesante, dove l’esperienza dell’architetto sul costruito storico apporta un reale valore aggiunto.
Intelligenza artificiale e progettazione architettonica: adozione reale nel 2024
L’IA generativa applicata all’architettura ha raggiunto un livello di visibilità nel 2024. Gli strumenti di generazione di immagini e di modellazione parametrica si moltiplicano, e diverse grandi agenzie li integrano nelle loro fasi di bozza. Il guadagno di produttività misurato oltre la prospezione visiva rimane variabile da un’agenzia all’altra, a seconda della complessità dei progetti e del livello di formazione dei team.
Secondo un’indagine riportata da FMJ.co.uk, l’adozione dell’IA negli studi di architettura nel Regno Unito ha raggiunto un “tipping point”: la maggior parte delle agenzie dichiara di utilizzare almeno uno strumento di IA nel loro flusso di lavoro. L’ambito di utilizzo rimane concentrato su alcune attività.
- Generazione rapida di varianti volumetriche in fase di concorso, per testare ipotesi formali senza mobilitare ore di modellazione manuale.
- Rendering architettonico accelerato, dove gli strumenti di rendering IA iniziano a sostituire le fattorie di rendering tradizionali per produrre visualizzazioni realistiche in pochi minuti.
- Redazione assistita di documenti scritti (note descrittive, CCTP), un uso meno spettacolare ma che fa risparmiare un tempo significativo alle piccole strutture.

Limiti e questioni aperte sull’IA in architettura
Il design generativo, che lascia all’algoritmo la proposta di forme ottimizzate in base a vincoli (illuminazione solare, struttura, costo), rimane per ora confinato a progetti di grande scala. I dati disponibili non consentono di misurare il suo impatto sulla qualità architettonica finale degli edifici consegnati.
La questione della proprietà intellettuale dei design generati da IA non è ancora giuridicamente risolta in Europa. Un architetto che utilizza uno strumento generativo per produrre una facciata può rivendicare la paternità completa del progetto? Gli ordini professionali non hanno ancora pubblicato una dottrina chiara su questo punto.
Costruzione in legno e materiali bio-sostenibili: il prezzo rimane il principale freno
La costruzione in legno figura in tutte le liste delle tendenze architettoniche da diversi anni. Nel 2024, il settore avanza, sostenuto dalla RE2020 che impone una riduzione dell’impronta di carbonio degli edifici nuovi. I progetti di edifici in legno di media altezza si moltiplicano nelle metropoli francesi.
Il principale freno rimane il prezzo. Il sovrapprezzo di una struttura in legno rispetto al cemento varia a seconda dei progetti, ma spesso è sufficiente a far pendere un arbitraggio di bilancio, soprattutto nell’edilizia sociale o nell’accesso a prezzi controllati. Gli architetti che militano per il legno si scontrano regolarmente con committenti che richiedono prima un preventivo in cemento.
La certificazione e la tracciabilità dei legni utilizzati aggiungono un ulteriore livello di complessità. I marchi PEFC e FSC sono conosciuti, ma la disponibilità di legno locale (rovere, douglas, abete a seconda delle regioni) non copre ancora la domanda su alcuni tipi di sezioni o trattamenti. L’approvvigionamento condiziona il calendario tanto quanto la progettazione.
L’architettura nel 2024 si trova all’incrocio di elevate ambizioni ambientali e di una congiuntura economica che limita i margini di manovra delle agenzie. Gli strumenti digitali progrediscono, la professione si femminilizza e si diversifica, ma il passaggio alla scala delle innovazioni rimane condizionato dal volume reale degli ordini. I prossimi mesi diranno se la ripresa dei permessi di costruzione consente alle tendenze dichiarate di concretizzarsi oltre i concorsi e le pubblicazioni.